$ TANTO I VAINI NON SONO MICA SUA $





Appare evidente come la maggioranza composta dal PD, Futuro!, Casa Livorno, Articolo Uno non comprenda la difficile situazione economico-sociale che la nostra città sta vivendo.


Il Responsabile Cultura PD Unione Comunale di Livorno, nominato dal sindaco direttore artistico del Mascagni Festival - Marco Voleri - ha visto aumentare il suo compenso da 20 mila a 30 mila euro per anno. Un +33% da complimenti, che i cittadini livornesi che pagano le tasse saranno contenti di riconoscergli.


I € 20.000 euro annui iniziali erano evidentemente pochissimi per un festival che realizzava 5 spettacoli, riconoscendogli € 4.000 di direzione artistica a spettacolo (?!?!?!!), mentre l’ultima edizione avrebbe realizzato ben 28 date, inclusi tour internazionali.


Non mettendo in discussione la professionalità del Responsabile Cultura PD Unione Comunale di Livorno e direttore artistico del Mascagni Festival - Marco Voleri - rappresentiamo però che il vicino Festival Puccini a Torre del Lago offre 4 titoli del repertorio pucciniano per 13 serate d’opera, 2 opere contemporanee, 4 nuove commissioni, 2 concerti sinfonici e numerose proposte di spettacolo diffuse sul territorio. Il suo direttore artistico - Giorgio Battistelli - riceve un compenso di 45 mila euro annui.


Il direttore Giorgio Battistelli, "Si tiene accuratamente lontano da parrocchie e consorterie d’ogni tipo" http://www.giorgiobattistelli.it/profilo/ , riesce a ottenere per il Festival Puccini oltre 500 mila euro annui di Fus dal Ministero della Cultura.

Il direttore Marco Voleri ha una storia personale molto diversa e riuscirà a ricevere per il Mascagni Festival, forse, 30 mila euro annui di Fus dal Ministero della Cultura.


Chiediamo al sindaco di scendere sul pianeta terra, e ai suoi assessori e incaricati scelti per la luce negli occhi e per il feeling, di valutare attorno a loro la situazione in cui versa la nostra città.


Il sindaco Salvetti e l'assessore al bilancio Ferroni sanno che troveranno nel M5S Livorno il baluardo del rigoroso controllo di come spendono i soldi dei cittadini livornesi, da sempre. Ne riparleremo con i bilanci di previsione e i rendiconti della Fondazione Goldoni su cui impatteranno i costi del caro energia.


Le parole d’ordine a Livorno, in questo momento storico, dovrebbero essere prudenza, sobrietà e adeguatezza. Invece, sembra che l'approccio sia "tanto i vaini non sono mica sua"...

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