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LE TANTE MENZOGNE SUL NUOVO OSPEDALE (parte 1)


Dopo una settimana di anticipazioni prevalentemente a cura del Tirreno, decidiamo di intervenire sul progetto del nuovo ospedale illustrato da Salvetti e Giani nella conferenza stampa del 25 agosto e di cui si annuncia una “presentazione ai cittadini” lunedì 4 settembre, con modalità al momento non comunicate.

Ci chiediamo perché il progetto integrale, a parte la comunicazione Giunta-Tirreno con conseguenti pubblicazioni sulla testata giornalistica locale, non compaia ancora sui canali istituzionali del Comune inibendo così la visione sia ai consiglieri comunali che agli stessi cittadini.

Cosa si vuol nascondere? Al netto del legittimo lavoro dei giornalisti, non sarebbe stato più trasparente per la Giunta pubblicare il progetto contestualmente alla conferenza stampa?

Questo avrebbe consentito ai livornesi di farsi una propria idea, un’opinione indipendente e non caduta dall’alto.

Dai rendering pubblicati sembra che l'ospedale si mangi molto più della “pista di pattinaggio”, andando a occupare anche l'area storica del Parterre.

Contestualmente si spergiura che ci saranno 7600 mq di verde in più: una promessa green che sarà però esaudita solo a lavori conclusi, dopo il 2028-2029: non si tiene conto del volume di verde e di alberi storici che verranno sacrificati, ma solo delle superfici lineari.

Seguono le dichiarazioni di giubilo sulle tempistiche:

“Siamo molto soddisfatti perché il percorso va avanti spedito.."- dice Salvetti.

La direttrice dell'ASL Nord-Ovest Casani annuncia la “prima pietra nel 2025”.

Il progetto procederà pure “spedito”, ma le promesse del sindaco erano ben diverse e finalizzate a tagliare il nastro, se non di tutto l’ospedale, almeno della “prima pietra”.

Ebbene così non sarà; si dovrà rimandare l'eventuale inaugurazione del cantiere al #doposalvetti essendo la programmazione slittata di almeno 4 anni.

Questo fa cadere miseramente la narrazione con la quale venne presentato NEL 2020 il “nuovo” progetto di ospedale nel Parterre che, secondo i suoi fautori, sarebbe stato di più rapida realizzazione rispetto a quello della giunta 5 stelle che prevedeva un nuovo presidio ospedaliero nell'attuale perimetro di Viale Alfieri, senza consumare nuovo suolo.

Mettendo i cronoprogrammi dei due progetti a confronto, ci sarebbero voluti infatti 10 anni per la realizzazione del progetto precedente, mentre solo 5 per il “nuovo” progetto della giunta Salvetti.

Questa ultima ipotesi viene drammaticamente smentita adesso, 3 anni dopo; oggi lo stesso sodalizio tecnico-politico ci dice infatti che ci vorranno “solo” 5 anni per posare la prima pietra.

A lasciarci perplessi è infine la comunicazione dello stesso Comune e dell’ASL che parla di “percorso finalizzato alla realizzazione di un dibattito pubblico regionale” della durata indicativa di 3 mesi.

Su cosa verterà tale dibattito se ai cittadini è inibita anche la visualizzazione del progetto?

Forse sul colore delle lenzuola dei nuovi letti dell’ospedale?



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