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IL SACCO DI LIVORNO


Durante la conferenza stampa con il gruppo di Buongiorno Livorno abbiamo informarto i nostri concittadini sulle devastazioni contenute nel nuovo Piano Strutturale targato Salvetti e Viviani.

Abbiamo definito questo scempio come “il sacco di Livorno”.

Con questo piano Salvetti & co gettano definitivamente la maschera, dimostrando ai nostri concittadini chi siano veramente, andando a colpire anche gli ultimi brandelli di suolo libero e permeabile di cui questa città dispone.


Quando li risentirete parlare di “città sostenibile”, “saldo zero del consumo di suolo”, “desigillazione di aree” e altre narrazioni in ordine sparso, per favore, non credete alle favole che vi raccontano.


Nel piano che ci è stato presentato il territorio urbanizzato aumenta di 133 ettari, che equivalgono a 1 milione e 330 mila mq corrispondenti ad una superficie pari a circa 220 campi di calcio.

Di queste nuove aree potenzialmente cementificabili circa il 50% è costituito da “aree rurali, seminaturali o naturali”. In particolare, come si legge nei documenti che ci hanno propinato, il 22%, pari a circa 30 ettari, è costituito da territori agricoli, circa il 15% da usi del suolo naturali legati agli ecosistemi fluviali e il 13% (17 ettari) è infine costituito da “formazioni forestali, di macchia o arbusteti di ricolonizzazione di ex aree agricole o quali boschetti relittuali nel paesaggio rurale”.


Fra questi territori rurali, più che “aver trovato nuove aree per lo sviluppo industriale”, si rispolvera l’idea che già fu della giunta Cosimi di andare a cementificare l’area verde del Puntone del Vallino per lasciare spazio ad attività nocive e si tirano fuori altre proposte geniali come quella di costruire edilizia residenziale pubblica o sociale nell’area della Padula, vicino al carcere delle Sughere, seguendo evidentemente un modello urbanistico che richiama le suggestioni di Scampia.


Questo nuovo Piano strutturale vedrà da parte nostra l’opposizione più dura che avete visto in questi ultimi 4 anni. Abbiamo bisogno del supporto di tutti coloro che credono nella salvaguardia dell’ambiente e sappiamo che non saremo soli in questa battaglia.


Grazie al gruppo di BL che è stato al nostro fianco e alla stampa per averci dedicato spazio per raccontare alla città ciò che sta accadendo.

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