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NESSUNA APERTURA DA PARTE DEL PD.


Giovedì 3 agosto si è tenuto l’incontro richiesto dal PD che ci ha ospitato nella sede di via Donnini: ci siamo confrontati con due delegazioni paritetiche di 4 persone (ma con 3 donne presenti in quella del M5S e ∅ in quella del PD).


Eravamo reduci dall’evento ‘Sex and the City', organizzato assieme a Buongiorno Livorno e Potere al Popolo per spiegare alla città il Piano Strutturale e il Piano Operativo e, nel corso dell’incontro, ci è stato subito evidente che, specialmente sui temi urbanistici, la distanza sia abissale, visto che il PD non ha intenzione di fare alcun passo indietro. Non c’è stata infatti per noi nessuna apertura reale e credibile.


Da subito la delegazione del PD ci ha invitato a provare a progettare il futuro insieme, senza stare a guardare al passato.

Questo significherebbe per noi dare un colpo di spugna agli atteggiamenti del PD e a quelli del sindaco Salvetti nei confronti del nostro gruppo consiliare e della precedente amministrazione in questi 4 anni.

Un crescendo di ostilità e totale chiusura nei nostri confronti: a partire dall’episodio, se vogliamo “leggero”, della rimozione della statua di Bud Spencer, fino ad una escalation che, senza soluzione di continuità, ha portato a scelte per noi estremamente gravi quali la decisione della Giunta di far costituire il Comune come parte civile nel processo a Nogarin, per non dimenticare la presidenza della commissione anticorruzione assegnata alla Lega anziché al M5S, nel pieno del governo Conte 2 (sostenuto da M5S e Pd).


❓Anche volendo superare tutto questo, come si può pensare di guardare “avanti” quando il Piano Strutturale e il Piano Operativo sono strumenti che disegnano il futuro della città?


Che ne pensa Elly Schlein del nuovo cemento e dello smodato consumo di suolo contenuto in questi documenti?


Per il PD è necessario fare fronte comune davanti all’avanzata delle destre, quando poi, specialmente su questo tema, non ha assolutamente dimostrato avversità dei contenuti dei due piani, a parte il voto finale. In parte quindi la volontà di confronto del Pd ci sembra un bluff e non la reale volontà di proporre a noi e alla città una nuova prospettiva di governo, ma solo una possibile replica di questa giunta.

Un’amministrazione Pd che, al di là di feste e sagre, ha perso il controllo della città, con le partecipate di nuovo con i conti sottosopra (Aamps, inceneritore sì/ inceneritore no; Spil saltata; Casalp ci manca poco) e i lavori pubblici in stallo (vedi la riqualificazione di via Grande).

A nostro parere c’è anche il timore non detto di un Movimento 5 Stelle che si presenti forte e coerente alla scadenza elettorale delle prossime amministrative, senza fare da stampella ad un partito che ad oggi non intende assolutamente rinnovarsi.


➡️ Nell’incontro è emerso di nuovo che Salvetti non si tocca.

E questo è un altro punto dirimente: vorrebbero ampliare la coalizione, facendo digerire un candidato sindaco già scelto a tavolino. Per il M5S Livorno è impensabile.

Rimane il fatto (per noi già scontato) che sui singoli temi, soprattutto su quelli di carattere nazionale, si possa continuare a collaborare laddove possibile, come già fatto in diversi ambiti, fra cui l’opposizione ai tagli del governo Meloni ai contributi per la morosità incolpevole e per il sostegno all’affitto.

Stessa cosa sarebbe opportuno farla anche per salario minimo e reddito di cittadinanza.


🔴 Purtroppo, sui temi locali rimane una distanza siderale e non colmabile certamente, in vista delle amministrative del prossimo anno.


Al tavolo ci siamo andati nonostante la diffidenza di molti nostri elettori e soprattutto degli attivisti, ma alla fine ci siamo salutati cordialmente e… avversari come prima!

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